Salve a tutti e benvenuti nel blog degli Hidrìa.
Siamo noi una band siciliana dalle sonorità tipicamente Folk ma intrisa dai sapori di svariati generi tipicamente Rock, i testi scritti e cantati da Eugenio Panòrm si rifanno ad una vena poetica contestualizzabile in una sfera più cantautorale, con quelle tipiche sfumature della poesia Beat americana degli anni 60.
Solo attraverso gli avvincenti arrangiamenti dell'intera band, prendono vita in un canto graffiato e maledetto, talvolta teatrale, le storie libere ed incastrate dentro i testi nati spesso da improvvisazioni solitarie, vissute o meditate.
Gli Hidrìa in soli quasi due anni di attività musicale contano svariate esibizioni live in locali, centri culturali, piccoli teatri e tanti i premi riconosciutogli. Sono stati finalisti a Sanremo Rock 2007.
Sulla loro esibizione a Sanremo Rock c'è un ambiguo ma divertente aneddoto, la band credeva di aver fatto l'iscrizione alle selezioni di Sanremo giovani e volevano partecipare col brano "La strada" una malinconica ballata folk che racconta della Bohème di Eugenio.
Quando arrivarono a Trapani, luogo dove avrebbero dovuto suonare dal vivo il brano per passare la selezione e accedere alla semifinale, si ritrovarono davanti un presentatore isterico e divertente che annunciava a tutti il benvenuto alle selezioni di "Sanremo Rock edizione 2007".
Lo stupore negli occhi degli Hidrìa si poteva vedere anche oltre i riflettori di palco e l'esclamazione generale dei 4 fu un tipico e saporito "CAZZO!!!" si resero conto che occorreva subito cambiare il brano nell'arco di pochi secondi e comunicarlo agli addetti ai lavori.
La scelta vincente fu "Il pessimista" brano che allora avevano provato soltanto un paio di volte, oggi loro grande cavallo di battaglia, un tango rivisitato dal classico stile della band, dal testo ironico e cattivo che parla dell'emozioni vere come il sano pessimismo contro la finta allegria, un brano che denuncia il paradosso attuale di coloro che fanno la guerra per la pace (un controsenso bello e buono come fare sesso per la verginità).
Gli Hidrìa non vinsero quel festival quando si ritrovarono a Modena sul palco del People off art ma per la band che suonava da solo du mesi assieme, fu una grande vittoria arrivare tra gli 11 finalisti, in un concorso dove si contavano 3.000 band da tutta italia.
La band vanta di live importanti su palcoscenici di una certa rilevanza come il Piper club di Roma, o conlaborazioni con nomi della musica italiana come Ellade Bandini, Michele Ascolese, Simona Bencini, Franco fasano, Maurizio Meo ...
Ma dopo aver detto tutto questo mi duole dire anche che gli Hidrìa ancor oggi non hanno ne un manager, ne un produttore e ne tanto meno un incisione su disco, che li possa aiutare a farsi conoscere da il grande pubblico e dagli addetti ai lavori.
In una società come la nostra dove nessuno fa niente per nessuno se non hai il potere monetario, è veramente difficile che questa band possa uscire dalla ghettizzazione di cui sono ingabbiati, alla fine si sa vanno avanti le "band barattolo" così le chiamo io, quelle band organizzate a tavolino per rientrare perfettamente nei canoni estetici di massa e studiate apposta per soddisfare il mercato musicale.
Ma credo che il pubblico vada educato, intendo dire: se ogni giorno gli schiaffiamo dalla Tv programmi televisivi come il grande fratello o l'isola dei famosi, o musica come quella di un certo Dj Francesco e come lui tanti altri, è chiaro che per la gente il canone diviene quello. E il compito di educare il pubblico...scusate il termine giusto non è educare ma far conoscere,sta ai mezzi di comunicazione di massa in altri termini i mass media.
Ma sembrerebbe che in italia negli utlimi anni, si sia creato un circuito alternativo, che vuole proporre band e artisti dagli abiti diversi da quelli che la Tv e le radio ci propongono quotidianamente, e sto parlando delle etichette indipendenti. Ma anche qui sorge un problema che si chiama cooproduzione, significa che la band in questione deve avere in tasca una cosa minima come 3.000 € se non di più, per ottenere un disco fatto di fretta e furia e che magari i suoni scelti dallo studio rappresentino ben poco la personalità musicale della band.
Oggi fare musica in un paese dove arte è speculazione e finto costume è veramente difficile, la domanda è qual'è il futuro della musica in europa? e cosa ne pensate riguardo le tante band talentuose ed originali che vivono in sordina e che non vengono considerate dalle case discografiche? costrette poi negli anni a mollare tutto e a dedicarsi ad altro, mollando magari proprio lì quel brano che vi avrebbe potuto far sognare o emozionare.
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la ghettizzazione di cui purtroppo siete vittime mi ha portato a conoscervi da pochissimo..ho conosciuto eugenio per puro caso su un forum grazie a grande passione passione che abbiamo in comune; praticamente vi ho scoperti per "c*lo" e uso questo termine perchè mi sento davvero fortunato di ever conosciuto degli artisti come voi ,spero di conoscervi al più presto tutti quanti!!
RispondiEliminain attesa di un vostro live..vi saluto
P.S.
augè la regina ci aspetta!